Quali sono i passaggi necessari per realizzare un vero cocciopesto?

Il Maestro Danilo Dianti

Il Maestro Danilo Dianti Durante La Levigatura a Pietra del Cocciopesto

Molti immaginano il cocciopesto come una semplice miscela di calce e laterizio macinato. In realtà il lavoro non termina quando si prepara l’impasto. Quella è soltanto la prima fase.

Il processo inizia con la preparazione della malta, dove calce e coccio macinato vengono mescolati nelle granulometrie più adatte al lavoro da eseguire. A questo punto si passa alla stesura. Tradizionalmente il cocciopesto viene applicato in più strati successivi. Gli impasti più grossolani costituiscono la base, mentre quelli più fini vengono utilizzati negli ultimi passaggi per costruire la superficie visibile.

Dopo la posa arriva una fase meno appariscente ma fondamentale: il tempo. La malta deve iniziare a consolidarsi senza asciugare troppo rapidamente. Quando il materiale raggiunge la consistenza corretta si procede con la lavorazione della superficie. In molte tecniche storiche questa operazione viene eseguita utilizzando una pietra liscia, che permette di compattare ulteriormente il cocciopesto e di chiudere parte della porosità superficiale.

L’ultimo passaggio è la protezione. Quando si vuole mantenere un approccio tradizionale, si ricorre spesso alla cera d’api, capace di aumentare la resistenza all’acqua senza alterare l’aspetto naturale del rivestimento.

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