Perché si usa il sapone nero nella finitura del cocciopesto?
La maggior parte delle persone si aspetta cere sintetiche, resine o prodotti moderni data la sua incredibile resistenza. Invece la finitura tradizionale utilizza spesso un semplice sapone nero naturale ottenuto dall’olio d’oliva.
Il trattamento avviene quando la superficie ha già iniziato a consolidarsi. A quel punto il sapone viene distribuito sul cocciopesto e lavorato con una pietra di fiume levigata, che viene fatta scorrere ripetutamente sulla superficie. Non si tratta soltanto di lucidare il materiale.
Il massaggio con la pietra aiuta a compattare gli strati più superficiali, mentre il sapone contribuisce a ridurre l’assorbimento dell’acqua senza chiudere completamente la porosità della calce. È una logica molto diversa da quella delle vernici moderne. Invece di creare una pellicola sopra il rivestimento, si lavora direttamente sulla superficie minerale.
Per questo motivo il sapone nero continua a essere apprezzato nelle lavorazioni tradizionali. È naturale, compatibile con la calce e facilmente rinnovabile nel tempo. Alla fine il risultato non è una superficie lucida come uno smalto, ma un rivestimento che conserva l’aspetto del cocciopesto e allo stesso tempo acquisisce una maggiore resistenza all’umidità.



