Quali colori raccontano i dipinti di Frida Kahlo?

I pigmenti di Frida Kahlo

Nei quadri di Frida Kahlo il colore non resta mai in disparte. Un fondo verde, un abito rosso o un cielo molto blu possono dire qualcosa prima ancora che si osservino i particolari.

La sua tavolozza comprendeva Blu oltremare, Blu cobalto, gialli e rossi di cadmio, verdi intensi, Bianco di zinco e terre brune. Erano colori moderni, facilmente disponibili nella prima metà del Novecento, ma nelle sue mani acquistavano un carattere profondamente messicano.

I verdi delle foglie sono spesso densi e scuri. Accanto compaiono fiori rossi, frutti gialli, nastri, ricami e animali. Negli incarnati il colore cambia: ocre, terre, bianco e piccoli tocchi di rosso costruiscono il volto senza renderlo troppo levigato.

Frida dipingeva soprattutto su tela, ma utilizzò anche supporti rigidi come la masonite. La stesura appare precisa, quasi ferma. Le tinte sono separate con chiarezza, senza le pennellate sciolte che si trovano in molti pittori della stessa epoca.

Quei colori ricordano gli ex voto popolari, i tessuti e gli oggetti artigianali del Messico. Non servono soltanto a rendere bella l’immagine. Raccontano il corpo, la terra, la sofferenza e tutto ciò che Frida voleva lasciare visibile nei suoi autoritratti.

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