Che differenza c’è tra Terra di Siena naturale e Terra di Siena bruciata?
A guardarle una accanto all’altra sembrano quasi due pigmenti diversi. E in effetti, pur avendo la stessa origine, il loro aspetto finale cambia in modo evidente.
La Terra di Siena naturale presenta generalmente tonalità che vanno dal giallo ocra al bruno dorato. È un colore caldo ma relativamente luminoso, spesso utilizzato per riprodurre terre, pietre, intonaci antichi e molte delle sfumature presenti in natura. Nei dipinti tradizionali era particolarmente apprezzata per la sua capacità di creare ombre morbide senza scurire eccessivamente l’immagine.
La Terra di Siena bruciata, invece, nasce dallo stesso materiale sottoposto a riscaldamento. Già nei secoli passati i produttori di pigmenti avevano osservato che alcune terre cambiavano colore quando venivano cotte in forno. La Terra di Siena è probabilmente uno degli esempi più conosciuti di questa trasformazione.
Durante la cottura avviene infatti una modifica dei minerali contenenti ferro presenti nel pigmento. Gli ossidi e gli idrossidi di ferro perdono parte dell’acqua contenuta nella loro struttura e il colore si sposta progressivamente verso tonalità più intense. Il risultato è una terra che abbandona gran parte delle sfumature gialle originarie per assumere colori che vanno dal rosso-bruno al bruno rossastro.
È interessante notare che non esiste una sola Terra di Siena bruciata. La temperatura di cottura, la durata del trattamento e perfino la composizione della terra di partenza possono influenzare il risultato finale. Per questo motivo alcune versioni appaiono più rosse, mentre altre mantengono una componente marrone molto evidente.
Osservando i due pigmenti fianco a fianco si capisce immediatamente perché siano rimasti entrambi in produzione per secoli. La Terra di Siena naturale richiama il colore del terreno asciutto, della paglia e di certi intonaci consumati dal tempo. La versione bruciata, invece, ricorda più facilmente il laterizio, la terracotta cotta e alcune pietre ricche di ferro.
In sostanza non cambia soltanto la tonalità. Cambia anche il carattere del colore. La prima tende ad accompagnare la luce; la seconda introduce profondità, contrasto e una maggiore sensazione di calore.



