Perché la pittura a calce è considerata traspirante?
La pittura a calce viene definita traspirante perché, una volta asciutta, non forma sulla parete una pellicola compatta e impermeabile. La sua struttura rimane microporosa e permette al vapore acqueo presente nella muratura di attraversare più facilmente lo strato di pittura e raggiungere l’ambiente. È questo, in termini tecnici, che si intende per elevata permeabilità al vapore.
La differenza si nota soprattutto confrontandola con alcune pitture che contengono quantità elevate di resine e formano un film superficiale più chiuso. Con la calce il muro conserva invece una buona capacità di scambio del vapore. Per questo è stata utilizzata per secoli su intonaci di calce, mattoni e murature antiche, dove trattenere l’umidità all’interno può provocare distacchi, rigonfiamenti e deterioramento degli intonaci.
Bisogna però chiarire un punto: “traspirante” non significa che la pittura elimina l’umidità. Se una parete presenta infiltrazioni, risalita capillare o forte condensa, la causa rimane e deve essere affrontata. Una buona pittura a calce semplicemente non crea un ulteriore ostacolo alla fuoriuscita del vapore.
Anche il supporto conta. Applicare una pittura a calce sopra vecchi strati molto impermeabili limita gran parte di questo vantaggio: può essere traspirante la finitura, ma ciò che si trova sotto continua a frenare il passaggio del vapore.



