Perché il mattone adobe era così importante nell’antico Egitto?

Mattoni Adobe antico egitto

Quando si pensa all’antico Egitto vengono subito in mente le piramidi. In realtà, la maggior parte degli Egizi viveva in edifici che con la pietra avevano ben poco a che fare. Il vero protagonista dell’edilizia egizia era il mattone adobe, ottenuto mescolando il fango lasciato dalle piene del Nilo con paglia e altre fibre vegetali. L’impasto veniva versato in stampi di legno e lasciato asciugare al sole, senza essere cotto.

Era un materiale semplice, ma risolveva molti problemi. Si produceva direttamente sul posto, costava poco e permetteva di costruire abitazioni, magazzini, mura e perfino interi villaggi in tempi rapidi. Inoltre, i muri spessi in adobe proteggevano gli ambienti dal caldo intenso del deserto, mantenendo gli interni più freschi durante il giorno.

Siti archeologici come Deir el-Medina, Amarna e Kahun mostrano ancora oggi quanto fosse diffuso questo materiale. Le piramidi erano l’eccezione; la vita quotidiana dell’Egitto si svolgeva quasi sempre tra muri di adobe. Per gli Egizi non era una soluzione di ripiego. Era il materiale più logico da usare in un territorio dove il Nilo forniva ogni anno, in abbondanza, tutto ciò che serviva per produrlo.

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