Quali colori venivano usati dagli antichi Fenici?

Colori antichi fenici

Per i Fenici il colore non era solo decorazione. Era anche commercio, prestigio, scambio. Il primo colore che viene in mente è la Porpora di Tiro, ottenuta da molluschi marini. Era lenta da produrre, costosa, difficile da imitare. Proprio per questo divenne il colore del potere, dei tessuti preziosi e delle élite del Mediterraneo.

Ma i Fenici non usavano soltanto la porpora. Nelle loro città circolavano anche pigmenti molto più comuni: ocre gialle, terre rosse, bruni naturali, bianco di gesso o calcare, nero di carbone. Erano i colori più adatti a ceramiche, intonaci, decorazioni semplici e oggetti d’uso quotidiano.

Grazie ai commerci arrivavano poi materiali più rari: azzurrite, malachite, cinabro e probabilmente anche pigmenti legati alla tradizione egizia, come il Blu Egizio. La loro forza non stava solo nel produrre colori, ma nel farli viaggiare. I Fenici collegavano coste, porti e culture diverse. Per questo la loro tavolozza era fatta sia di materiali locali sia di pigmenti arrivati da lontano. La porpora resta il simbolo più famoso, ma racconta solo una parte della storia.

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