Quali pigmenti conoscevano già gli antichi Cinesi?
Gli antichi Cinesi conoscevano bene i pigmenti naturali. Usavano cinabro per i rossi intensi, ocra e terre ferruginose per gialli e bruni, nero di carbone per i tratti scuri, malachite per il verde e azzurrite per alcuni blu. Fin qui siamo nel mondo dei colori ricavati dalla terra e dai minerali.
La parte più sorprendente arriva dopo. In Cina, già prima e durante l’età Han, compaiono pigmenti prodotti dall’uomo: il Blu Han e il Viola Han. Non erano semplici terre macinate, ma composti artificiali a base di rame, bario e silicio, ottenuti con lavorazioni ad alta temperatura. Sono stati trovati su manufatti e pitture, compresi contesti legati all’esercito di terracotta e a tombe della Cina antica.
Questo rende la tavolozza cinese molto interessante. Da una parte c’erano materiali naturali, facili da riconoscere anche oggi: rossi minerali, verdi di rame, terre gialle, neri carboniosi. Dall’altra c’era una vera ricerca tecnica sul colore, simile per importanza a quella che in Egitto aveva portato al Blu Egizio. Il colore, quindi, non era solo decorazione. Era anche conoscenza dei materiali, capacità di cottura, scelta delle materie prime e controllo del risultato finale.



