Che malta usavano gli Egizi per costruire le grandi piramidi?
La risposta sorprende molti: soprattutto gesso. Tra gli enormi blocchi di pietra delle piramidi gli Egizi stendevano uno strato sottilissimo di malta a base di gesso, preparata con calcare finemente macinato e una piccola quantità di sabbia. In molti punti lo spessore misura soltanto pochi millimetri.
Non serviva a tenere insieme i blocchi. Sarebbe stato impossibile. Ogni pietra pesa diverse tonnellate e la stabilità della piramide dipende prima di tutto dalla precisione con cui veniva lavorata e posata. Quella malta aveva un altro compito. Riempiva le minime imperfezioni della superficie e permetteva ai blocchi di appoggiarsi in modo uniforme, evitando punti di contatto troppo concentrati.
Lo stesso principio veniva utilizzato anche per fissare il rivestimento esterno in calcare bianco, che doveva combaciare con estrema precisione. Le analisi eseguite negli ultimi anni confermano che il gesso era il componente principale di queste malte. La calce, invece, nell’epoca delle grandi piramidi aveva un ruolo molto più limitato rispetto a quello che assumerà nelle civiltà successive.


