Perché una pittura a calce è naturalmente antimuffa?

Pitture a calce antimuffa

La calce è uno di quei materiali che non ha bisogno di troppe promesse scritte sul barattolo. La sua forza sta prima di tutto nel pH. Una pittura a calce fresca è molto alcalina, quindi crea una superficie poco adatta alla crescita di muffe e microrganismi. La muffa preferisce pareti umide, fredde, sporche, con poca aria e materiali più neutri. Sulla calce trova un ambiente meno favorevole.

Poi c’è la traspirazione. La pittura a calce non chiude il muro con una pellicola plastica. Lascia passare il vapore, aiuta la parete ad asciugare meglio e riduce quella condensa superficiale che spesso diventa il primo terreno della muffa. Questo è il motivo per cui, nelle case antiche, la calce è stata usata per secoli su muri, cantine, stalle, cucine, facciate, ambienti umidi. Non perché fosse “di moda”, ma perché funzionava.

Naturalmente non fa miracoli. Se una parete prende acqua da un’infiltrazione, se c’è risalita dal terreno o se una stanza resta sempre chiusa e fredda, anche la calce arriva al suo limite. Però, quando il problema nasce da condensa leggera, pitture sintetiche troppo chiuse o muri che non riescono più ad asciugare, la calce resta una delle soluzioni più sensate. Non copre la muffa. Cambia il comportamento della superficie.

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