Per quanto tempo i VOC delle vernici restano nell’aria di casa?
L’odore forte dei primi giorni è solo la parte più evidente. Quando una pittura asciuga, una parte delle sostanze volatili evapora subito. È il momento in cui si sente il classico odore di vernice fresca, soprattutto se la stanza è chiusa o poco ventilata. Molti pensano che, quando l’odore sparisce, il problema sia finito.
Non sempre è così. Alcuni VOC possono continuare a essere rilasciati lentamente anche dopo l’asciugatura apparente. Non si sentono più con il naso, ma possono restare presenti nell’aria interna per settimane, a volte per mesi, secondo il tipo di pittura, lo spessore applicato, la temperatura, la ventilazione e l’assorbimento del supporto.
Questo vale soprattutto per prodotti ricchi di resine sintetiche, solventi, coalescenti, conservanti, profumazioni o additivi antimuffa. La parete sembra asciutta, il colore è finito, la stanza è arredata. Però il materiale continua ancora a stabilizzarsi. Nelle case moderne, molto isolate e con poco ricambio d’aria, questo aspetto diventa ancora più importante. I VOC non escono facilmente. Restano dentro, si sommano a quelli di mobili, colle, pavimenti, detergenti, tessuti nuovi.
Per questo scegliere pitture a basse emissioni non serve solo per evitare l’odore nei primi giorni. Serve per non caricare l’aria della casa nel tempo. Le pitture minerali e naturali, come calce, silicati, argilla o formulazioni vegetali molto pulite, possono essere una scelta più prudente. Non perché basti scrivere “naturale” sul barattolo, ma perché una formulazione semplice e traspirante rilascia meno sostanze inutili nell’ambiente. Una pittura finisce di asciugare in poche ore. Ma quello che porta nell’aria di casa può durare molto di più.



