Perché le pitture naturali contano ancora di più nelle case ad alta efficienza energetica?

pitture per case ad efficienza energetica

Nelle case moderne di classe energetica alta si disperde meno calore. Questo è un bene. Pareti isolate, serramenti performanti, cappotti, tenuta all’aria: tutto serve a consumare meno energia. Però c’è un rovescio della medaglia.

Se l’aria interna cambia poco, quello che rilasciamo dentro casa resta dentro più a lungo. Odori, umidità, sostanze emesse dai mobili nuovi, colle, detergenti, pitture, vernici, pavimenti, siliconi. Anche i VOC possono accumularsi di più quando il ricambio d’aria non è sufficiente.

In una casa vecchia, piena di spifferi, si sprecava energia ma l’aria entrava e usciva continuamente. In una casa moderna questo non succede più allo stesso modo. Per questo la qualità dei materiali diventa ancora più importante.

Una pittura sintetica molto emissiva, in un ambiente poco ventilato, può farsi sentire più a lungo. Non sempre con un odore forte. A volte con aria pesante, mal di testa, irritazione, fastidio alla gola, sonno meno riposante.

Le pitture naturali e minerali, come calce, argilla, silicati o prodotti a basse emissioni ben certificati, aiutano a ridurre il carico chimico dentro l’abitazione. Non risolvono da sole il problema del ricambio d’aria, ma evitano di aggiungere sostanze inutili all’ambiente.

Una casa in classe A o B non dovrebbe essere solo efficiente. Dovrebbe essere anche respirabile. Altrimenti si risparmia energia, ma si vive dentro un’aria che non sempre è buona.

Per Approfondire il Tema