Cosa rende davvero vegana una pittura murale?
Una pittura può essere definita vegana quando nella sua formulazione non vengono utilizzati ingredienti o derivati di origine animale. È una distinzione meno scontata di quanto sembri: alcune pitture possono contenere caseina, una proteina del latte usata come legante, oppure cera d’api, gommalacca o altri componenti di origine animale.
Una pittura vegana sostituisce questi materiali con sostanze di origine vegetale, minerale o sintetica compatibili con questa scelta. Per esempio carbonati di calcio, addensante cellulosico, amido, resine vegetali e olio di lino. È importante però non confondere “vegano” con “naturale” o “ecologico”. Una pittura può essere naturale e contenere comunque caseina o cera d’api; al contrario, un prodotto vegano potrebbe contenere componenti sintetici. Le definizioni descrivono aspetti diversi del prodotto.
Per chi segue una filosofia vegana, quindi, la scelta non riguarda soltanto ciò che si mangia o si indossa. Può arrivare anche ai materiali utilizzati nella propria casa, compresa la pittura con cui vengono finite le pareti.


