Perché non tutti i pigmenti sono adatti alla calce?

Pigmenti compatibili calce

La calce è un materiale fortemente alcalino e proprio questa caratteristica limita la scelta dei pigmenti. Alcuni colori, soprattutto quelli di origine organica o poco stabili in ambiente basico, possono modificarsi, perdere intensità o degradarsi quando vengono mescolati direttamente nella pittura.

Per questo, nelle pitture a calce tradizionali si sono sempre utilizzati soprattutto terre naturali, ocre e pigmenti minerali resistenti all’alcalinità. Molti ossidi di ferro, per esempio, sopportano bene il contatto con la calce e permettono di ottenere gialli, rossi, bruni e neri abbastanza stabili.

Il problema non riguarda soltanto la resistenza chimica. Anche la quantità di pigmento è importante: caricando troppo una pittura a calce si può ridurre la capacità del legante di trattenere bene le particelle coloranti, con il rischio di avere una superficie debole o che tende a spolverare.

Oggi esistono anche pigmenti sintetici compatibili con la calce, ma non basta che un colore sia indicato genericamente come “minerale”. Bisogna verificare che sia realmente stabile in ambiente alcalino e adatto a questo tipo di legante.

È anche per questo motivo che la gamma cromatica tradizionale delle pitture a calce è stata storicamente legata soprattutto alle terre e ai pigmenti minerali: erano materiali disponibili, ma soprattutto capaci di resistere bene alle condizioni create dalla calce.

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