Che differenza c’è tra una pittura alla canapa e una normale pittura a calce?
La base può essere molto simile. In entrambi i casi il legante principale può essere il grassello di calce, ma nella pittura alla canapa viene aggiunto il canapulo, cioè la parte legnosa dello stelo della canapa, finemente lavorata e dispersa nell’impasto.
È proprio questa presenza a cambiare soprattutto l’aspetto della parete. Una normale pittura a calce tende a lasciare una superficie più fine, con le tipiche variazioni di tono dovute al pennello e all’assorbimento del fondo. La canapa rende invece la finitura più materica: osservandola da vicino si percepisce una struttura leggermente più evidente e meno uniforme.
Il canapulo modifica anche alcune caratteristiche fisiche. In formulazioni di questo tipo viene impiegato per dare alla finitura un leggero contributo termico, senza però trasformarla in un vero intonaco isolante. Lo spessore di una pittura rimane infatti troppo ridotto per svolgere la funzione di un sistema di isolamento. La scheda tecnica del prodotto preso come riferimento parla correttamente di “leggero potere termico”.
Rimane invece una caratteristica tipica della calce: una buona permeabilità al vapore. In questo caso l’aggiunta del canapulo non nasce quindi per sostituire la calce, ma per ottenere una superficie più materica, calda alla vista e diversa al tatto rispetto a una normale pittura minerale.



