Che differenza c’è tra una Pittura Vegana e una Pittura Cruelty-free?
Sembrano la stessa cosa, ma non lo sono.
Una pittura vegana esclude dalla formulazione ingredienti di origine animale. In una pittura tradizionale, per esempio, si possono trovare sostanze come caseina, cera d’api o gommalacca. Una formulazione vegana sceglie invece componenti minerali, vegetali o sintetici compatibili con questo criterio.
Il termine cruelty-free riguarda soprattutto i test sugli animali. Non dice, da solo, da dove provengano tutti gli ingredienti presenti nel prodotto. Per questo una pittura può essere dichiarata cruelty-free e contenere comunque una materia prima di origine animale.
Per chi segue una filosofia vegana, la distinzione è concreta: non interessa soltanto evitare la sperimentazione animale, ma anche sapere che cosa è stato usato per produrre quella pittura.
C’è poi un altro aspetto da considerare. Le diciture riportate sulle confezioni non sempre hanno lo stesso significato da un produttore all’altro. Se si vuole avere una garanzia più precisa, conviene controllare la composizione dichiarata e l’eventuale certificazione vegana, invece di affidarsi soltanto alla parola “cruelty-free”.
In poche parole: una pittura vegana guarda soprattutto all’origine degli ingredienti; una pittura cruelty-free ai test sugli animali. Le due caratteristiche possono essere presenti insieme, ma non sono equivalenti.



