Che cosa contiene una vernice vinilica?

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Una vernice vinilica è una pittura moderna costruita intorno a una resina sintetica. Il legante, in questo caso, è di tipo vinilico. Spesso si parla di acetato di vinile o copolimeri vinilici, dispersi in acqua. Quando la pittura asciuga, l’acqua evapora e la resina resta sulla parete formando una pellicola sottile. È quella pellicola che tiene fermo il colore, dà adesione e rende il prodotto abbastanza facile da usare.

Poi ci sono i pigmenti. Il più comune, nelle pitture bianche, è il biossido di titanio, molto coprente. Accanto a lui si trovano le cariche minerali, come carbonato di calcio, talco, caolino o altri riempitivi che danno corpo, opacità e resa. La parte più nascosta è fatta dagli additivi. Addensanti, conservanti, antischiuma, disperdenti, regolatori di pH, a volte antimuffa. Sono sostanze presenti in piccole quantità, ma servono a rendere la pittura stabile nel barattolo, più scorrevole sotto il rullo e più uniforme sulla parete.

Le viniliche sono pitture pratiche, economiche, molto diffuse negli interni. Il loro limite è che restano pitture organiche filmogene. Cioè non si legano al muro come una calce o un silicato, ma formano uno strato sopra il supporto. In una parete asciutta possono funzionare senza problemi. Su muri umidi, freddi o poco traspiranti, invece, quella pellicola può diventare un punto debole. La pittura sembra pulita all’inizio, ma il muro sotto continua a non respirare bene.

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