Si possono dipingere quadri con le terre naturali?

Dipingere con le terre naturali

Sì, si possono dipingere quadri con le terre naturali. Anzi, per gran parte della storia dell’uomo i colori erano proprio questi.

Oggi siamo abituati a pensare alla pittura attraverso tubetti di acrilico, acquerelli pronti, colori a olio industriali. Sembra normale entrare in un negozio e trovare qualsiasi tonalità già preparata. Ma questa è una storia abbastanza recente.

Per secoli i pittori hanno lavorato con pigmenti ricavati da terre, minerali, ossidi, carbone, calce, lapislazzuli, malachite, cinabro, ocre. Le ocre gialle, le terre rosse, le terre verdi, le ombre e i bruni sono stati la base della pittura murale, della tempera, dell’affresco e anche della pittura su tavola e su tela.

La differenza non sta nel pigmento, ma nel legante. La stessa terra naturale può essere usata con acqua e gomma arabica per un effetto simile all’acquerello, con tuorlo d’uovo nella tempera, con olio di lino nella pittura a olio, oppure con calce nell’affresco. Il colore è la parte minerale. Il legante è ciò che lo tiene attaccato al supporto.

I primi grandi colori di sintesi arrivano molto più tardi, soprattutto dal Settecento in poi, con pigmenti come il blu di Prussia. Da lì la tavolozza degli artisti cambia, diventa più ampia, più stabile in certi casi, più industriale.

Ma le terre naturali non sono colori “poveri”. Sono colori profondi, sobri, resistenti, con una luce che non sembra mai finta. Per questo funzionano ancora oggi, anche su un quadro contemporaneo.

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