Quante mani di pittura a calce servono quando uso le terre naturali?
In genere, con una pittura a calce colorata con terre naturali si applicano due o tre mani sottili, più che una sola mano molto carica di pigmento. La calce è infatti una pittura che lavora bene per strati: ogni mano contribuisce a costruire lentamente il colore e l’aspetto finale della superficie.
Il numero di mani può cambiare in base al supporto e al risultato che si vuole ottenere. Su una parete molto assorbente o quando si cerca una tonalità più uniforme, possono essere necessarie più mani. Al contrario, su un fondo già ben preparato e omogeneo, possono bastarne due.
È importante non cercare di coprire tutto con una mano sola aumentando molto la quantità di terra. Troppo pigmento può appesantire la pittura, mentre più mani leggere permettono di ottenere un colore più equilibrato e una finitura più naturale.
Tra una mano e l’altra è bene lasciare asciugare la pittura e osservare come cambia il colore. Le terre, insieme alla calce, acquistano infatti il loro aspetto definitivo man mano che la superficie asciuga e la calce carbonata.
Per questo, quando si lavora con le terre naturali, è spesso meglio costruire il colore poco alla volta, lasciando che siano la calce e le successive mani a dare profondità alla superficie.


