Come faccio a capire se una terra naturale è di buona qualità?
Una buona terra naturale si riconosce prima di tutto dal colore, dalla finezza e dalla pulizia del pigmento. Non deve contenere troppa sabbia, sassolini o altre particelle che possono rendere difficile la preparazione e lasciare una pittura poco uniforme.
Un aspetto importante è anche il modo in cui la terra si comporta quando viene bagnata. Una terra ben macinata si amalgama facilmente con l’acqua e, una volta mescolata alla calce, permette di ottenere un colore omogeneo. Se invece tende a separarsi, lascia molti residui o forma facilmente grumi, può essere necessario setacciarla o lavorarla ulteriormente.
Anche il potere colorante è un buon indicatore. Una terra di qualità non deve necessariamente essere molto intensa: alcune terre hanno colori naturalmente delicati. Quello che conta è che il colore sia pulito, stabile e coerente da una partita all’altra.
Infine, per una terra destinata alla pittura a calce, è importante sapere da dove proviene e che tipo di minerali contiene. Le terre ricche di ossidi di ferro, come molte ocre e terre rosse, sono generalmente molto stabili e hanno una lunga tradizione di utilizzo.
Il modo migliore per valutarla, però, resta sempre una piccola prova: si prepara la terra con la calce, si applica su un campione e si aspetta che asciughi. È lì che si vede davvero la qualità del pigmento, il suo colore e come si comporta insieme alla calce.



