Che effetto crea il tonachino sulla parete?

Pareti con tonachino a calce

Il risultato dipende molto da come viene lavorata la superficie. A differenza di una normale pittura, il tonachino ha uno spessore e una granulometria che permettono di intervenire direttamente sulla materia. Con il frattazzo si può lasciarlo più aperto e materico oppure compattarlo maggiormente, ottenendo una superficie più liscia.

Anche il momento della lavorazione cambia molto l’effetto. Se si interviene quando il materiale è ancora fresco, il segno può risultare più morbido; quando invece comincia a tirare, il frattazzo può comprimere e chiudere maggiormente la superficie. Pressione, direzione dei movimenti e tipo di attrezzo diventano parte della finitura.

Lo stesso tonachino può quindi produrre risultati molto diversi: leggermente rustico, lamato, spugnato oppure più compatto e liscio. In alcune lavorazioni si può arrivare anche a finiture più chiuse e leggermente lucide.

La granulometria conta, ma non determina da sola l’aspetto finale. Una grana fine può essere lasciata volutamente mossa; una grana più evidente può invece essere ben compressa e resa più regolare.

Per questo il tonachino è soprattutto un materiale da lavorare, non semplicemente da stendere. L’aspetto della parete nasce dall’incontro tra la composizione del prodotto e la mano di chi lo applica.

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