Quali materiali danno colore alla Catania storica?
Catania ha una tavolozza molto diversa da Palermo o da Napoli. Qui il colore non nasce solo dagli intonaci, ma dalla pietra stessa.
Il materiale che segna più di tutti la città è la pietra lavica dell’Etna. Scura, compatta, a volte quasi nera. La trovi nei basamenti, nei portali, nelle strade, nei dettagli architettonici, nelle pavimentazioni. È un colore forte, severo, che dà alla città un carattere immediatamente riconoscibile.
Accanto al nero lavico c’è il chiaro della pietra calcarea, spesso usata nel barocco catanese per creare contrasti molto netti. Facciate, cornici, colonne, decorazioni: il bianco caldo della pietra chiara fa risaltare ancora di più la parte scura.
Poi ci sono gli intonaci a calce, con toni più morbidi: beige, sabbia, ocra leggera, grigi caldi. Non hanno la stessa forza della lava, ma servono a tenere insieme l’immagine della città, soprattutto nelle facciate meno monumentali.
Catania è fatta di questo equilibrio: lava nera, pietra chiara, calce, ombre profonde e luce siciliana. Una città dove il colore non sembra aggiunto dopo. Sembra venire direttamente dal vulcano e dai materiali con cui è stata costruita.


