Le pitture alle resine vegetali sono davvero naturali?
Le pitture alle resine vegetali nascono come alternativa più naturale alle pitture sintetiche tradizionali.
Il legante, invece di essere una resina acrilica o vinilica di origine petrolchimica, può derivare da oli, resine, cere o componenti vegetali lavorati per diventare stabili e utilizzabili in una pittura murale. È un mondo abbastanza ampio, perché non tutte le pitture vegetali sono uguali. Alcune sono molto semplici, altre più formulate, con additivi e conservanti.
Il loro pregio è che possono dare una finitura più morbida, meno “plastica”, spesso con emissioni più contenute e una composizione più vicina alla bioedilizia. Sono adatte soprattutto a chi cerca una pittura per interni naturale, opaca, piacevole alla vista e meno aggressiva rispetto a certi prodotti industriali.
Bisogna però leggere bene le schede. La parola vegetale non basta. Una pittura può contenere una parte di resine naturali, ma avere comunque conservanti, additivi sintetici o sostanze poco adatte a chi cerca un prodotto davvero sano.
Rispetto alla calce, all’argilla o ai silicati, le pitture alle resine vegetali restano più vicine al mondo delle pitture organiche. Possono essere una buona scelta in camere, soggiorni e ambienti abitati, ma non hanno lo stesso comportamento minerale della calce o del silicato. Sono naturali quando la formulazione è pulita. Non quando il nome serve solo a vendere meglio il barattolo.



