La muffa sulle pareti nasce sempre dall’umidità?
Sì, la muffa ha bisogno di umidità per crescere. Però non tutta l’umidità arriva dallo stesso posto.
In molte case la causa è la condensa. Succede quando l’aria calda della stanza incontra una parete fredda, soprattutto negli angoli, dietro gli armadi, vicino ai serramenti o sui ponti termici. Qui il vapore si trasforma in acqua sottile, quasi invisibile. Prima arriva l’alone, poi l’odore di chiuso, poi i puntini neri.
Diverso è il caso dell’umidità di risalita. Di solito parte dal basso, vicino al pavimento. Si vede su zoccolature, intonaci che si sfarinano, pitture che si staccano, sali bianchi in superficie. Qui il muro assorbe acqua dal terreno, e non basta aprire la finestra o cambiare pittura.
L’infiltrazione, invece, arriva da un punto preciso: un tetto, una terrazza, una grondaia, un tubo, una crepa esterna. La macchia spesso ha bordi più marcati, si allarga dopo la pioggia o peggiora sempre nella stessa zona.
Capire la differenza è fondamentale. Se si tratta di condensa, bisogna lavorare su ventilazione, temperatura delle pareti e materiali traspiranti. Se è risalita o infiltrazione, prima va fermata l’acqua. Solo dopo ha senso parlare di pittura.


