Come si riconoscono i primi segnali di muffa sulle pareti?

Riconoscere segnali della muffa

La muffa non arriva quasi mai tutta insieme. Prima manda dei segnali piccoli, spesso sottovalutati. Il primo è l’odore. Una stanza che sa di chiuso, di cantina, di umido, anche dopo aver aperto le finestre, merita attenzione. A volte la parete sembra ancora pulita, ma l’ambiente ha già cambiato aria. Poi compaiono gli aloni. Macchie leggere negli angoli, dietro un armadio, vicino al soffitto, intorno alle finestre. All’inizio possono sembrare solo sporco o polvere grigia. Se però tornano sempre nello stesso punto, non è un caso.

I puntini neri sono il segnale più evidente. Di solito nascono nelle zone fredde della casa: spigoli esterni, camere da letto, bagni, cucine, pareti poco ventilate. Anche la pittura che si gonfia, si sfoglia o resta fredda e bagnata al tatto può indicare un problema di umidità. Bisogna guardare anche i mobili. Se dietro un armadio la parete è umida, scura o ha odore forte, vuol dire che l’aria non circola e il muro non riesce ad asciugare.

Il punto importante è questo: la muffa visibile è spesso l’ultima fase. Prima ci sono condensa, aria ferma, pareti fredde e materiali che non lasciano traspirare. Intervenire subito, quando compaiono i primi segnali, evita di dover poi raschiare, disinfettare e rifare tutta la pittura.

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