Serve esperienza per applicare bene un tonachino a calce?
Un po’ di manualità aiuta molto, perché il tonachino non si limita a essere steso: deve essere anche lavorato sulla parete.
La difficoltà principale sta nel capire quanto materiale applicare e quando intervenire con il frattazzo. Se lo strato è troppo spesso, la superficie può risultare irregolare; se è troppo sottile, si rischia di non ottenere l’effetto desiderato. Anche i tempi contano: lavorare il tonachino quando è troppo fresco oppure quando ha già tirato troppo cambia completamente il risultato.
Serve poi una certa sensibilità nella pressione della mano. Il frattazzo può lasciare il materiale più aperto e materico oppure compattarlo fino a renderlo molto più liscio. Per questo due persone, usando lo stesso prodotto, possono ottenere superfici anche molto diverse.
Non significa che il tonachino sia riservato solo ai professionisti. Su una piccola parete o su pannelli di prova si può imparare abbastanza rapidamente, soprattutto scegliendo una finitura semplice. Le lavorazioni più lisce, lamate o uniformi richiedono invece più esperienza, perché ogni passaggio rimane visibile nel risultato finale.
Fare qualche prova prima di iniziare una parete grande è spesso il modo migliore per capire consistenza, tempi e movimento del frattazzo.


