Che differenza c’è tra un tonachino e una pittura a calce?

Tonachino a calce

La differenza principale è nello spessore e nel modo in cui vengono applicati.

La pittura a calce è un prodotto più fluido, pensato per essere steso soprattutto a pennello in mani sottili. Colora la parete e lascia visibile la natura del supporto, con leggere variazioni di tono e di pennellata.

Il tonachino, invece, è un rivestimento più corposo, che contiene anche cariche e inerti fini. Non si stende come una normale pittura: viene applicato con spatola o frattazzo e poi lavorato sulla superficie. Proprio questa lavorazione permette di ottenere effetti più materici, lisci, lamati o leggermente mossi.

Anche la manualità richiesta cambia. Con una pittura a calce si lavora soprattutto sulla distribuzione uniforme del colore; con il tonachino bisogna controllare meglio spessore, pressione del frattazzo e tempi di lavorazione.

Un’altra differenza importante è la capacità di modificare l’aspetto della parete. La pittura segue maggiormente il fondo esistente, mentre il tonachino, grazie al suo spessore, può creare una superficie decorativa vera e propria e attenuare piccole irregolarità.

Entrambi possono avere una base minerale e mantenere una buona permeabilità al vapore, ma svolgono funzioni diverse: la pittura colora, il tonachino riveste e costruisce anche la texture della superficie.

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