Da quali colori nasceva la pittura di Salvador Dalí?

Pigmenti di Salvador Dalí

Nei dipinti di Salvador Dalí il colore è sempre molto controllato. Anche nelle scene più insolite, ogni tonalità contribuisce a creare superfici lisce, cieli limpidi e dettagli dipinti con grande precisione. Dietro questo effetto c’è una tavolozza ricca di pigmenti moderni.

Tra i blu troviamo spesso il Blu cobalto e il Blu oltremare sintetico, utilizzati nei cieli e nelle lontananze. Per le tonalità calde Dalí ricorreva al Giallo cadmio, al Rosso cadmio e alle ocre, colori che gli permettevano di passare dai riflessi della pelle ai paesaggi aridi della Catalogna.

Le Terre di Siena e la Terra d’ombra entravano nelle rocce, nelle ombre e nei dettagli degli oggetti. Il Bianco di titanio aveva invece un ruolo importante nelle luci e nelle sfumature più chiare, mentre il Bianco di zinco risultava utile nelle velature e nei passaggi più delicati.

Anche il Nero d’avorio compare con moderazione. Più che costruire forti contrasti, serviva a definire alcuni particolari o a dare profondità senza appesantire l’immagine. Dalí disponeva di molti pigmenti introdotti tra Ottocento e Novecento, ma non cercava effetti spettacolari attraverso il colore. Preferiva usarli con precisione, ottenendo superfici pulite e una resa quasi fotografica che ancora oggi distingue immediatamente le sue opere.

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