Da quanto tempo si conosce e si utilizza il Rosso Veneto?
Le terre rosse del Veneto hanno una storia molto antica, legata ai giacimenti naturali ricchi di ossidi di ferro presenti soprattutto nel territorio veronese. Il loro impiego come pigmenti è documentato almeno dal Rinascimento, quando queste terre venivano estratte, lavorate e commerciate anche attraverso Venezia.
Tra Cinquecento e Seicento compaiono nelle fonti con denominazioni come Rosso Veneziano e ocra rossa veneziana. Il colore veniva utilizzato nella pittura murale, negli affreschi e nelle tecniche decorative perché era facilmente reperibile, stabile e resistente alla luce. Le terre rosse a base di ematite sopportano inoltre molto bene l’alcalinità della calce.
La materia prima, naturalmente, è molto più antica del nome con cui la conosciamo: le ocre rosse a base di ossidi di ferro sono utilizzate dall’uomo fin dalla preistoria. Quello che caratterizza il Rosso Veneto è quindi soprattutto il legame con le cave e con la tradizione dei pigmenti del territorio veneto.
Dal XIX secolo il nome Rosso Veneziano iniziò a essere usato anche per ossidi di ferro prodotti artificialmente. Per questo oggi è importante distinguere la terra rossa naturale del Veneto dai pigmenti industriali che ne riproducono la tonalità.


