Perché si parla sempre più spesso di pitture naturali all’argilla?

pitture naturali all'argilla

L’argilla non è una novità. È uno dei materiali più antichi usati nelle costruzioni, ma negli ultimi anni è tornata molto anche negli interni contemporanei.

Una pittura all’argilla è fatta con terre fini, minerali, acqua e leganti naturali. Non crea una pellicola plastica sulla parete. Rimane opaca, materica, molto morbida alla vista. Il colore non sembra “stampato” sul muro, ma più profondo, più naturale.

Il suo punto forte è il rapporto con l’umidità dell’aria. L’argilla può assorbire e rilasciare una certa quantità di vapore, aiutando l’ambiente a essere meno secco e meno chiuso. Non sostituisce una buona ventilazione, certo. Però in una casa ben progettata contribuisce a rendere le pareti più vive.

È adatta soprattutto agli interni asciutti: camere, soggiorni, studi, pareti dove si vuole una finitura naturale e calda. Non è invece la scelta migliore in zone soggette a spruzzi d’acqua, condensa continua o sfregamenti frequenti.

Rispetto a una pittura sintetica lavabile, l’argilla chiede più attenzione. Non va trattata come una plastica da strofinare. Ma restituisce qualcosa che molte pitture moderne hanno perso: una superficie traspirante, minerale, silenziosa, che non chiude il muro e non appiattisce la luce.

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