Le muffe in casa sono sempre tossiche e pericolose?
Non tutte le muffe vanno trattate come un veleno, però nessuna muffa in casa andrebbe lasciata lì per mesi. La muffa è un organismo vivo. Cresce sulle pareti umide, negli angoli freddi, dietro i mobili, intorno alle finestre, nei bagni poco ventilati. Mentre cresce, rilascia nell’aria spore, frammenti microscopici e sostanze che possono irritare le vie respiratorie. Non serve vedere una parete completamente nera. A volte basta una zona piccola, ma presente da tempo, per peggiorare la qualità dell’aria di una stanza.
Il problema cambia molto da persona a persona. C’è chi entra in una camera con muffa e non sente nulla. Un bambino piccolo, una persona allergica, un anziano o chi soffre già di asma può invece avere tosse, naso chiuso, occhi irritati, respiro più pesante. Soprattutto se dorme ogni notte in quell’ambiente.
La parola “tossica” va usata con prudenza. Alcune muffe possono produrre sostanze più problematiche, ma in una casa normale non si può capirlo guardando solo il colore della macchia. Nero, verde o grigio non bastano per dire quanto sia pericolosa.
Quello che conta davvero è non conviverci. Prima si elimina la causa dell’umidità, poi si pulisce la superficie e si rifinisce con materiali adatti. Coprire la muffa con una pittura qualsiasi è solo un modo per rimandare il problema.



