Da quanto tempo si conosce e si utilizza il Nero Germania?
Il Nero Germania, nella forma storicamente collegata al Nero di Francoforte, è documentato con sicurezza almeno dal Seicento. Le fonti tra XVII e XIX secolo lo descrivono come un pigmento nero ottenuto dalla carbonizzazione delle fecce e dei residui della lavorazione del vino.
Era particolarmente apprezzato dagli incisori e dagli stampatori perché dava un nero profondo e morbido, adatto agli inchiostri per la stampa calcografica. Una ricetta del 1649, contenuta nel manuale di Abraham Bosse dedicato all’incisione e all’acquaforte, è stata utilizzata anche in studi moderni per ricostruire sperimentalmente questo pigmento.
La sua produzione continuò a lungo nelle regioni vinicole tedesche. Ancora nel 1867 il Polytechnisches Journaldescriveva il Frankfurter Schwarz come un colore già conosciuto da tempo, preparato carbonizzando vinacce e altri residui della vinificazione.
Con l’arrivo dei neri industriali più economici e uniformi, questa produzione tradizionale diminuì progressivamente. Rimane però un esempio molto interessante di come un materiale di scarto della vite potesse essere trasformato, attraverso la carbonizzazione, in un pigmento utilizzato per secoli.



