Da quanto tempo si usa e si conosce la Terra di Cassel?
La Terra di Cassel è documentata con sicurezza nella pittura europea almeno dal Seicento. Le fonti tecniche dell’epoca citano infatti terre brune provenienti dalle zone di Colonia e Kassel, utilizzate soprattutto per ombre, fondi scuri e velature. Esistono indizi di un utilizzo anche precedente. Alcune analisi hanno individuato pigmenti bruni organici in dipinti dei primi anni del Cinquecento, ma in questi casi è più difficile dimostrare che si trattasse precisamente della Terra di Cassel. La sua composizione organica rende infatti l’identificazione nei dipinti antichi meno semplice rispetto a quella delle ocre o degli ossidi minerali.
Tra la fine del Seicento e il Settecento queste terre brune diventarono particolarmente apprezzate per la loro tonalità profonda e trasparente. Verso la fine del Settecento iniziò a diffondersi anche il nome Bruno Van Dyck, collegato alla pittura di Anthony van Dyck, anche se l’associazione tra il suo nome e il pigmento sembra essere successiva alla vita dell’artista. La Terra di Cassel continuò a essere utilizzata nell’Ottocento anche per acquerello, decorazione e colorazione del legno. Oggi il nome sopravvive, ma molti prodotti commerciali sono miscele moderne che ne riproducono la tonalità senza avere la stessa composizione della terra storica.



