• Vernici Industriali sostanze chimiche

Sensibilità Respiratorie

Cosa Non Dev’esserci Dentro la Tua Vernice

Quando si sceglie una vernice per la casa, quasi sempre si guarda il colore, la copertura, se è lavabile oppure no. Raramente ci si chiede cosa c’è dentro quella vernice. Eppure, per chi ha problemi respiratori, questa è forse la cosa più importante. Molte persone si accorgono del problema solo dopo aver pitturato una stanza. All’inizio c’è l’odore forte, ed è normale. Poi l’odore sparisce e si pensa che sia finita lì. In realtà non è proprio così. Molte pitture continuano a rilasciare sostanze nell’aria per molto tempo, anche quando non si sente più nulla. Il punto è proprio questo: non sempre quello che si respira si sente. Ci sono sostanze che non hanno odore, oppure che si sentono solo all’inizio, ma restano nell’aria in piccole quantità per mesi o anni. In una casa questo significa respirarle tutti i giorni. Per questo motivo è importante capire cosa contengono le vernici murali e quali sostanze è meglio evitare quando ci sono sensibilità respiratorie. Non tutte le pitture sono uguali e non tutte rilasciano le stesse sostanze nell’aria. E la differenza, dentro una casa, alla lunga si sente.

Le Sostanze Chimiche da Evitare

Quando si parla di vernici murali, spesso si immagina semplicemente un barattolo di colore. In realtà dentro una pittura c’è molto di più del colore. Ci sono leganti, solventi, additivi, conservanti, sostanze per farla asciugare meglio, per farla durare di più, per evitare la muffa. Una pittura moderna è un prodotto piuttosto complesso. Il problema non è solo quello che c’è dentro il barattolo, ma quello che succede dopo, quando la pittura è sul muro. Una parte delle sostanze resta sulla parete, un’altra parte invece evapora lentamente nell’aria. Non tutto subito, non solo nei primi giorni. A volte per molto tempo.

Vernici Chimiche applicazione

Si parla spesso di VOC, cioè composti organici volatili. Non è una sostanza sola, ma una famiglia molto grande di sostanze chimiche che evaporano facilmente a temperatura ambiente. Molte di queste sostanze vengono usate nelle vernici perché servono a sciogliere le resine, a rendere la pittura lavorabile, a farla asciugare in modo uniforme. Tra le sostanze che più spesso si trovano nelle pitture industriali ce ne sono alcune che è meglio conoscere, soprattutto se si hanno problemi respiratori o sensibilità agli odori:

Formaldeide

La formaldeide non si trova solo nelle vernici. Si trova in molti materiali delle case moderne: mobili in pannelli, colle per legno, pavimenti laminati, tessuti trattati. Viene usata perché è molto efficace per stabilizzare resine e colle e per impedire la formazione di batteri e muffe. Il problema è che la formaldeide non resta completamente nel materiale. Può essere rilasciata lentamente nell’aria nel tempo. Non sempre si sente un odore forte, ma può comunque essere presente. È una sostanza conosciuta per essere irritante per occhi, naso e gola, e in ambienti chiusi può dare fastidio soprattutto alle persone più sensibili.

Solventi come Toluene e Xilene

Questi nomi si sentono meno, ma sono molto diffusi nei prodotti vernicianti, soprattutto negli smalti e nelle vernici per legno e metallo. Sono solventi derivati dal petrolio e servono per sciogliere le resine e rendere la pittura più facile da stendere. Sono tra i responsabili del classico odore di vernice che si sente quando si pittura una stanza. Evaporano abbastanza velocemente, ma mentre evaporano finiscono nell’aria che si respira. In ambienti poco ventilati possono dare mal di testa, senso di aria pesante, irritazione alla gola o agli occhi.

Glicoli e Additivi all’Acqua

Molte persone pensano che una pittura all’acqua sia completamente innocua. In realtà anche le pitture all’acqua contengono additivi chimici. Tra questi ci sono i glicoli, che servono per far asciugare la pittura in modo uniforme e per far aderire bene la resina al muro. Non hanno sempre un odore forte, quindi spesso non ci si accorge della loro presenza. Però anche questi composti possono evaporare lentamente e contribuire a quello che si respira negli ambienti interni.

Conservanti e Biocidi

Le pitture moderne devono durare a lungo nel barattolo e non devono fare muffa sulle pareti. Per questo motivo vengono aggiunti conservanti e biocidi. Servono a impedire la crescita di batteri e muffe nel prodotto e sulla superficie della parete. Sono sostanze molto diffuse e presenti nella maggior parte delle pitture industriali. Il problema è che alcune persone possono essere sensibili a queste sostanze, soprattutto se l’esposizione è continua nel tempo. Tra questi conservanti ci sono spesso gli isotiazolinoni.

Isotiazolinoni

Gli isotiazolinoni sono conservanti molto utilizzati non solo nelle pitture, ma anche nei detergenti, nei saponi e in molti prodotti per la casa. Servono per evitare che si sviluppino batteri nei prodotti che contengono acqua. Negli ultimi anni si è parlato molto di queste sostanze perché alcune persone sviluppano irritazioni o sensibilizzazioni. Non succede a tutti, ma nelle persone sensibili possono dare problemi, soprattutto in ambienti chiusi dove ci sono molte superfici trattate con prodotti che li contengono.

Resine Acriliche e Viniliche

Le resine acriliche e viniliche sono la base della maggior parte delle pitture murali moderne. Sono quelle che rendono la pittura lavabile, resistente e coprente. Una volta asciutte formano una specie di pellicola plastica sul muro. Non evaporano come i solventi, ma durante l’asciugatura e nei primi tempi possono contribuire alle emissioni nell’aria. Inoltre, creando una pellicola, rendono le pareti meno traspiranti. Questo può favorire umidità e muffe, che a loro volta peggiorano la qualità dell’aria e i problemi respiratori.

Le Vernici e l’Aria di Casa nel Tempo

Molte persone pensano che il problema delle vernici esista solo quando si dipinge una stanza. C’è l’odore forte, si tengono le finestre aperte qualche giorno e poi si pensa che sia finita lì. In realtà le cose sono un po’ diverse.Le vernici non smettono di rilasciare sostanze quando smette l’odore. L’odore è solo la parte più evidente, quella dei primi giorni. Poi inizia una fase molto più lenta, che spesso non si percepisce, ma continua nel tempo. Le pareti, in pratica, continuano a rilasciare piccole quantità di sostanze nell’aria per molto tempo.

Patologie Respiratorie vernici

Questo fenomeno viene spesso chiamato rilascio nel tempo o emissione lenta. Non si tratta di quantità grandi come quando si pittura, ma di quantità piccole e costanti. Il problema non è la quantità in un giorno, ma il fatto che si respira quella stessa aria tutti i giorni, per mesi o anni. C’è poi un altro aspetto che spesso non si considera. Le case moderne sono molto più isolate rispetto a quelle di una volta. Questo è positivo per il risparmio energetico, ma significa anche che l’aria cambia più lentamente. Se i materiali rilasciano sostanze e l’aria viene cambiata poco, queste sostanze restano negli ambienti interni più a lungo. E le persone con sensibilità respiratorie, come quelle affette da MCS, soffrono anche per piccole emissioni.

Le pareti, inoltre, sono la superficie più grande della casa. Pavimenti e mobili occupano spazio, ma le pareti e i soffitti sono ovunque. Questo significa che la pittura è una delle superfici più estese a contatto con l’aria interna. Anche per questo le vernici possono influenzare l’aria di casa più di quanto si pensi. Per una persona senza problemi respiratori magari questo non crea fastidi evidenti. Per chi ha asma, allergie o sensibilità chimiche, invece, respirare per molto tempo la stessa aria può fare la differenza, anche se le quantità di sostanze sono piccole. Ed è per questo che, quando si parla di qualità dell’aria in casa, non bisogna pensare solo a quando si pittura, ma a quello che succede dopo. Perché le pareti restano lì per anni, e quello che rilasciano resta nell’aria della casa per anni.

Che Vernice c’è Adesso Sulle Pareti di Casa?

A questo punto vale la pena fermarsi un attimo e pensare a una cosa molto semplice: che vernice c’è sulle pareti di casa? È una domanda banale, ma quasi nessuno sa rispondere. Le pareti vengono dipinte, poi passano gli anni e non ci si pensa più. Magari la casa è stata pitturata prima di entrare, magari sono state date più mani nel tempo, magari prodotti diversi. Però quelle pitture restano lì per molto tempo, e nel frattempo si vive, si dorme, si respira sempre nella stessa aria. Quando ci sono problemi respiratori, allergie, fastidi alla gola, tosse che viene soprattutto in casa e non fuori, ha senso iniziare a guardare anche queste cose. Non è detto che il problema sia la pittura, ma le pareti sono sempre presenti, in tutte le stanze, e in qualche modo fanno parte dell’aria della casa.

Perché Nelle Vernici ci Sono Tutte Queste Sostanze Chimiche?

A questo punto spesso viene spontaneo chiedersi perché le vernici contengano tutte queste sostanze di cui si è parlato prima. La risposta, in realtà, è abbastanza semplice: le vernici industriali devono funzionare bene, costare poco e durare a lungo. Devono coprire bene, asciugare velocemente, resistere alle macchie, essere lavabili, non fare muffa, non rovinarsi nel barattolo. Per ottenere tutte queste caratteristiche si usano resine sintetiche, additivi, conservanti, solventi. È il modo più semplice per produrre grandi quantità di pittura sempre uguale.

Non è una cosa nuova. Se si guarda indietro nella storia dell’edilizia, si scopre che molti materiali sono stati usati per anni prima di scoprire che non erano così innocui come si pensava. Le vernici al piombo sono state usate per decenni. L’amianto è stato usato ovunque. Erano materiali comodi, economici, resistenti. Solo dopo molti anni si è capito che erano dannosi. Questo non significa che tutte le vernici moderne siano pericolose allo stesso modo, ma serve a capire un concetto: l’industria dei materiali da costruzione pensa prima di tutto alla prestazione del prodotto e al costo, non alla qualità dell’aria che si respira in casa per vent’anni.

Provare a Cambiare una Stanza

Quando una persona ha problemi respiratori o patologie come l’MCS e non riesce a capire bene da cosa dipendono, a volte conviene fare una prova molto semplice. Non rifare tutta la casa. Non cambiare tutto insieme. Basta iniziare da una stanza. Magari la camera da letto, dove si passano molte ore. Oppure la stanza dove si sente più fastidio. Si ridipingono le pareti con una pittura diversa, più naturale o con meno sostanze chimiche, e poi si vede cosa succede. Si vive in quella stanza per un po’ di tempo e si osserva se cambia qualcosa.

Cambio vernice pareti di casa

Non è una soluzione immediata e non è una soluzione matematica, ma spesso è il modo più semplice per capire se l’ambiente interno influisce sui sintomi. A volte basta cambiare una stanza per accorgersi che l’aria è diversa. Le pareti restano per anni, e quello che c’è sulle pareti resta nell’aria della casa per anni. Per questo motivo, quando si parla di sensibilità respiratorie, prima o poi il discorso torna sempre lì: le pareti, le vernici e l’aria che si respira tutti i giorni dentro casa.

Guardare Le Pareti Con Occhi Diversi

Quando si parla di qualità dell’aria in casa si pensa spesso a ventilazione, pulizia, umidità, depuratori. Tutte cose importanti, ma raramente si pensa alle pareti. Eppure le pareti sono la superficie più grande della casa e restano lì per anni, a contatto con l’aria che si respira ogni giorno. Sapere cosa c’è dentro una vernice non è una curiosità tecnica, ma una scelta che riguarda l’ambiente in cui si vive. Soprattutto per chi ha allergie, asma, MCS o sensibilità respiratorie, le pareti non sono solo una superficie da colorare, ma una parte dell’aria della casa. A volte migliorare l’aria di un ambiente non significa fare grandi lavori, ma iniziare da una stanza, cambiare una pittura, fare una prova e osservare cosa succede. Spesso è proprio da piccoli cambiamenti che si iniziano a capire molte cose sulla casa in cui si vive.