• Ristrutturare Casa

Ristrutturare Casa Quando si Soffre di Allergie

Consigli e Suggerimenti per una Casa Sana

Quando si soffre di allergie, la casa non è più solo la casa. Diventa il posto in cui si sta bene oppure il posto in cui si sta male. Questa è una cosa che molte persone capiscono solo dopo aver cambiato casa o dopo una ristrutturazione. Ci sono case in cui si respira bene e case in cui dopo un po’ si ha il naso chiuso, mal di testa, bruciore agli occhi o quella sensazione di aria pesante difficile da spiegare. In questi casi si pensa subito alla polvere, agli acari, alla muffa, ma quasi mai ai materiali con cui la casa è fatta. Eppure quando si ristruttura si introducono dentro casa molti materiali nuovi: intonaci, pitture, colle, pannelli, pavimenti, mobili. Tutte cose che restano lì per anni. Per una persona senza allergie magari non cambia molto, ma per chi è sensibile l’ambiente può cambiare completamente. Per questo motivo, quando si ristruttura una casa e si soffre di allergie, non si sta solo scegliendo come verrà la casa esteticamente. Si sta scegliendo in che aria si vivrà per molto tempo.

Ristrutturare Non Significa Sempre Migliorare l’Ambiente

Quando si ristruttura una casa si pensa quasi sempre che tutto ciò che è nuovo sia automaticamente migliore di quello vecchio. Dal punto di vista estetico e spesso anche tecnico è vero, ma dal punto di vista dell’aria interna e delle allergie non è sempre così. Capita spesso, per esempio, che durante una ristrutturazione vengano tolti vecchi intonaci a calce, vecchie pitture traspiranti o pavimenti in materiali naturali, e vengano sostituiti con intonaci premiscelati, pitture lavabili sintetiche, colle, resine, pannelli e materiali molto più sigillanti. La casa diventa più perfetta, più liscia, più moderna, ma a volte anche più chiusa e meno traspirante.

Ristrutturare Casa con Allergie

Lo stesso succede con gli infissi. Le vecchie finestre facevano passare aria, spifferavano, non erano efficienti, ma garantivano un ricambio d’aria continuo. Le finestre moderne isolano molto meglio, ma se non si arieggia spesso la casa o non c’è ventilazione meccanica, l’aria interna resta la stessa per molte ore e tutte le sostanze rilasciate dai materiali restano dentro. Il risultato è che a volte si entra in case appena ristrutturate che sono bellissime, ma dopo un po’ si sente l’aria pesante, si ha mal di testa, naso chiuso, stanchezza. Non è una cosa che succede a tutti, ma chi soffre di allergie o sensibilità agli ambienti spesso se ne accorge subito. Il punto non è non ristrutturare, ma ristrutturare sapendo che ogni materiale che entra in casa resterà lì per anni e influenzerà l’ambiente. Intonaci, pitture, colle, pavimenti, mobili, serramenti: tutto contribuisce a creare l’aria che si respira dentro casa.

A Cosa Prestare Davvero Attenzione

Quando si ristruttura una casa e si soffre di allergie, asma, MCS o SBS, il problema non è quasi mai un solo materiale. Più spesso è l’insieme. Una colla sotto il pavimento, una pittura troppo chiusa sulle pareti, infissi che sigillano tutto, pannelli in legno ricostituito, sigillanti, schiume. Presi uno per uno sembrano dettagli. Messi tutti insieme, dentro una casa molto chiusa, cambiano completamente l’aria. Per questo conviene ragionare per superfici e per elementi della casa. Alcuni contano più di altri, semplicemente perché sono più estesi o perché restano a contatto con l’aria in modo continuo. Le pareti sono il primo punto da guardare. Subito dopo vengono pavimenti e infissi. Poi ci sono anche colle, mobili fissi, sigillanti e finiture, che spesso passano inosservati ma fanno la loro parte.

LE PARETI

Le pareti sono la superficie più grande della casa. E proprio per questo influenzano l’aria più di quanto si pensi. Quando si ristruttura, spesso si tolgono vecchi intonaci traspiranti e si sostituiscono con rasanti, pitture lavabili, fondi e finiture molto più chiusi. Il risultato, esteticamente, è pulito e moderno. Però la parete smette di comportarsi come una superficie che respira e diventa una superficie più sigillata.

Cambio Vernice Ristrutturazione

Per chi soffre di allergie, questo può essere un problema per due motivi. Il primo è che molte pitture industriali contengono resine sintetiche, additivi, conservanti e altre sostanze che possono continuare a rilasciare qualcosa nell’aria nel tempo. Il secondo è che una parete poco traspirante gestisce peggio l’umidità e può favorire condensa, aria pesante e, nei casi peggiori, muffe. Sulle pareti conviene quindi evitare:

  • pitture troppo ricche di resine sintetiche
  • finiture plastiche e molto filmogene
  • cicli murali pieni di primer, fissativi e rivestimenti non traspiranti
  • pitture antimuffa chimiche usate come soluzione rapida

I PAVIMENTI

Dopo le pareti, il pavimento è uno degli elementi che contano di più. Non solo perché occupa molta superficie, ma perché spesso viene posato con colle, rasanti, sottofondi, schiume o materassini sintetici. E tutto questo resta dentro casa per anni.

Sostituzione Pavimento

Uno dei casi più comuni è il laminato. Viene scelto spesso perché è pratico, economico e bello da vedere. Però per chi soffre di allergie non è sempre la scelta migliore. Molti laminati e pavimenti tecnici contengono pannelli derivati dal legno, collanti, resine e trattamenti superficiali. Lo stesso vale per molti pavimenti vinilici o plastici, che possono portare dentro casa materiali molto poco traspiranti e piuttosto complessi dal punto di vista chimico. Anche il parquet, se incollato con colle sintetiche molto forti e poi verniciato con prodotti industriali, può perdere buona parte dei vantaggi del legno naturale. Sui pavimenti conviene fare attenzione soprattutto a:

  • laminati
  • pavimenti vinilici o plastici
  • parquet posati con colle molto forti e finiture sintetiche
  • sottofondi e materassini sintetici
  • grandi superfici incollate con adesivi chimici

GLI INFISSI

Gli infissi sono un punto delicato perché qui il problema non è tanto il materiale in sé, ma l’effetto che hanno sull’aria della casa. Le finestre nuove isolano molto meglio di quelle vecchie. Questo è positivo per il comfort e per il risparmio energetico. Però una casa molto sigillata, senza un adeguato ricambio d’aria, trattiene molto di più quello che viene rilasciato all’interno.

Sostituzione Infissi

È una situazione abbastanza comune: si cambiano gli infissi, si isolano bene pareti e cassonetti, si rifinisce tutto in modo molto preciso, ma poi l’aria interna gira meno. Se dentro la casa ci sono pitture sintetiche, pannelli, colle, mobili nuovi e pavimenti incollati, tutte queste sostanze restano nell’ambiente più a lungo. Per questo gli infissi nuovi non sono un errore in sé. Il punto è non considerarli da soli. Se si rende la casa più ermetica, bisogna anche pensare a:

  • ricambio d’aria
  • ventilazione quotidiana
  • materiali interni più puliti e meno emissivi
  • pareti traspiranti

COLLE, SIGILLANTI e PANNELLI

Ci sono poi materiali meno visibili, ma spesso molto presenti in una ristrutturazione. Colle per pavimenti, siliconi, schiume poliuretaniche, pannelli in MDF o truciolare, sigillanti vari. Sono materiali che si usano ovunque e spesso non vengono nemmeno considerati, perché restano nascosti. Eppure sono proprio quelli che, in molte case nuove o ristrutturate, contribuiscono a quell’odore tipico di “nuovo” che dura settimane o mesi. Per una persona allergica o sensibile questo conta parecchio. Qui il criterio è sempre lo stesso: meno materiali sintetici inutili entrano in casa, meglio è. E quando non si possono evitare, almeno conviene limitarli e scegliere prodotti il più possibile semplici e a basse emissioni.

Colle e Materiali ristrutturazione

Cambiare il Modo di Progettare la Casa

Quando si ristruttura una casa per una persona allergica, la differenza vera non la fanno solo i materiali, ma il modo in cui si pensa la casa. Di solito una ristrutturazione parte dall’estetica: pavimenti, colori, bagno, cucina, luci. Quando invece in casa vive una persona allergica o sensibile, il ragionamento dovrebbe partire dall’aria e dalle superfici, e solo dopo dall’estetica. Una delle cose più utili, per esempio, è evitare di inserire troppi materiali diversi nello stesso ambiente. Ogni materiale porta con sé colle, trattamenti, finiture, sigillanti. Più materiali diversi entrano in casa, più la casa diventa chimicamente complessa. Spesso le case più semplici, con pochi materiali naturali e superfici continue, sono anche quelle dove si respira meglio.

Un altro aspetto importante è il tempo. Dopo una ristrutturazione, la casa avrebbe sempre bisogno di un periodo di ventilazione e di assestamento prima di essere abitata stabilmente, soprattutto se sono state usate pitture, colle, mobili nuovi e materiali appena posati. Anche l’arredamento conta più di quanto si pensi. Armadi molto grandi in pannelli truciolari, mobili economici, cucine con molti pannelli incollati, divani sintetici, tende pesanti: sono tutte superfici che possono trattenere polvere e rilasciare sostanze nel tempo. A volte, paradossalmente, una casa con meno mobili e più materiali naturali è molto più vivibile per una persona allergica.

Alla fine, ristrutturare casa quando si soffre di allergie significa soprattutto togliere più che aggiungere. Togliere materiali inutili, togliere superfici plastiche, togliere colle quando possibile, togliere pitture troppo chimiche. Più la casa è semplice, minerale, traspirante e con pochi materiali diversi, più è facile che diventi un ambiente sano. La casa, in fondo, è il posto dove si passa la maggior parte della vita. Quando si soffre di allergie, non dovrebbe essere solo bella o nuova, ma dovrebbe essere prima di tutto un posto in cui si respira bene e in cui il corpo non deve difendersi continuamente dall’ambiente.