• Vernici Ideali contro l'MCS

Le Vernici Ideali per chi Soffre di MCS

Un Modo Per Combattere La Sensibilità Chimica Multipla

Chi soffre di Sensibilità Chimica Multipla spesso se ne accorge prima di tutto entrando in certi ambienti. Ci sono case, negozi, uffici dove dopo pochi minuti arrivano mal di testa, bruciore agli occhi, senso di stanchezza, difficoltà a respirare bene. Poi si esce all’aria aperta e lentamente la situazione migliora. Questo succede perché negli ambienti chiusi l’aria è sempre la stessa e quello che rilasciano i materiali resta dentro per molto tempo. Quando si inizia a ragionare su queste cose, si capisce che la casa non è fatta solo di muri e mobili, ma soprattutto dell’aria che si respira dentro quei muri. E a quel punto si cominciano a guardare i materiali in modo diverso. Non più solo belli o resistenti, ma materiali che devono convivere con le persone che vivono in quella casa. Tra tutti i materiali, le vernici sono spesso quelle più sottovalutate. Eppure sono ovunque: pareti, soffitti, corridoi, camere. Sono la superficie più grande della casa e restano lì per anni. Per una persona con MCS la scelta della vernice può cambiare completamente la percezione di una stanza.

MCS e Vernici Industriali

La Sensibilità Chimica Multipla è una condizione in cui alcune persone diventano molto sensibili a sostanze chimiche presenti nell’ambiente, anche in quantità molto basse. Non è facile da spiegare e non tutte le persone reagiscono allo stesso modo, ma c’è una cosa che torna spesso: negli ambienti chiusi i sintomi peggiorano, all’aria aperta spesso migliorano. Questo succede perché negli ambienti interni ci sono molti materiali che rilasciano sostanze: mobili, pavimenti, colle, detergenti, tessuti sintetici e vernici. Ognuno rilascia piccole quantità, ma tutte insieme contribuiscono all’aria che si respira dentro casa.

Vernici Industriali

Le vernici industriali moderne sono prodotti molto complessi. Dentro non c’è solo colore, ma resine sintetiche, additivi, conservanti, sostanze antimuffa, plastificanti. Servono per rendere la pittura lavabile, resistente e facile da applicare. Il problema è che una parte di queste sostanze non resta sulla parete, ma viene rilasciata lentamente nell’aria. Molte persone pensano che il problema sia solo quando si pittura e si sente l’odore forte. In realtà quello è solo l’inizio. Dopo che l’odore sparisce, il rilascio continua in modo più lento e meno percepibile, ma continua. E quando si vive in una casa per anni, la differenza si sente.

Per questo motivo, quando in una casa vive una persona con MCS, le pitture industriali tradizionali andrebbero evitate il più possibile, soprattutto nelle stanze dove si passa più tempo. In questi casi ha molto più senso usare pitture minerali o completamente naturali, con pochi ingredienti e senza resine sintetiche. Le pareti devono essere il più possibile neutre, traspiranti e stabili nel tempo, non una superficie che rilascia sostanze nell’aria per anni.

Le Pitture Più Adatte Quando C‘è l’MCS

In generale, quando si parla di MCS, il primo passo è abbastanza chiaro: escludere le pitture industriali. Su questo ci sono pochi dubbi. Se una pittura contiene resine sintetiche, additivi, conservanti, biocidi e altre sostanze tipiche delle vernici moderne, non è il punto da cui partire quando in casa vive una persona molto sensibile. A quel punto viene spontaneo pensare che qualsiasi pittura naturale vada bene. In parte è vero, perché una pittura naturale resta comunque molto più adatta di una pittura industriale. Ha meno componenti, meno chimica di sintesi, una struttura più semplice. Già questo cambia molto. Il problema, però, è che non sempre basta. Molte pitture naturali usano leganti di origine tradizionale, e questo è un bene. Latte, caseina, oli, resine vegetali, farine, terre, cere. Sono materiali molto più coerenti con una casa sana. Però alcune di queste pitture hanno un odore più marcato, oppure vengono corrette con essenze naturali o profumazioni per rendere il prodotto più gradevole. Per una persona con sensibilità respiratorie leggere questo spesso non rappresenta un problema, ma anzi un piacere. Per chi soffre di MCS, invece, anche un buon odore può essere comunque troppo. Ed è qui che il discorso si restringe molto. Tolte le pitture industriali, e tolta anche una parte delle pitture naturali che restano troppo odorose o troppo ricche di componenti percepibili, rimangono poche soluzioni davvero adatte. Non molte. Ma ci sono. Le due strade più interessanti, in questi casi, sono:

LA PITTURA FOTO CATALITICA

La pittura fotocatalitica è, in genere, una pittura minerale con una composizione molto semplice, a cui viene aggiunto biossido di titanio. La particolarità è che, con la luce, la superficie diventa attiva e contribuisce nel tempo a degradare alcune sostanze presenti nell’aria e a ridurre gli odori. Ma la cosa importante, per chi soffre di MCS, è che spesso queste pitture hanno pochissimi componenti, sono minerali, traspiranti e senza resine sintetiche, quindi risultano molto neutre una volta asciutte.

LA PITTURA VEGANA

La pittura vegana realmente naturale, invece, è una pittura in cui tutti i componenti sono di origine vegetale o minerale e non vengono utilizzati leganti di origine animale come caseina, latte o uova. Questo permette di avere pitture con una composizione molto pulita, senza resine sintetiche e senza componenti che possono sviluppare odori nel tempo. Se non vengono aggiunte profumazioni o oli essenziali, queste pitture risultano spesso tra le più neutre in assoluto, ed è proprio questa neutralità che le rende molto adatte in presenza di MCS.

Due Vernici Ideali per Combattere l’MCS

Quando si parla di vernici per persone con Sensibilità Chimica Multipla, il problema principale non è trovare una pittura “ecologica” in generale, ma trovare una pittura con pochissimi ingredienti, senza resine sintetiche, senza profumi e il più neutra possibile. È qui che la scelta si restringe molto. Tra le pitture realmente interessanti in questo senso ci sono una pittura vegana a base di resine vegetali e una pittura fotocatalitica a base di calce. Due prodotti diversi, ma con una cosa in comune: una composizione molto semplice e leggibile, cosa rara nel mondo delle vernici.

Pittura Vegana Idroveg

PRODUTTORE: Spring Color

La pittura Idroveg è una pittura murale per interni formulata con componenti di origine vegetale e minerale, senza proteine animali, senza resine sintetiche e senza solventi di sintesi. La base del prodotto sono resine vegetali e cariche minerali naturali, utilizzate al posto delle comuni resine acriliche o viniliche delle pitture industriali. È una pittura prodotta in Italia, pensata proprio per la bioedilizia e per ambienti interni dove si vuole mantenere una buona traspirabilità delle pareti. La superficie rimane opaca, traspirante e abbastanza neutra una volta asciutta. Inoltre è formulata senza ingredienti di origine animale, quindi senza latte, caseina o uova, che in alcune pitture naturali possono dare odore. La cosa interessante di questa pittura è la sua semplicità: pochi ingredienti, origine vegetale e minerale, niente resine sintetiche, niente plastificanti. In una casa dove vive una persona con MCS, spesso questa semplicità è più importante di qualsiasi altra caratteristica.

Pittura Foto Catalitica

PRODUTTORE: Auro

Un’altra pittura molto interessante per chi soffre di MCS e sensibilità respiratorie è la AURO 328, una pittura fotocatalitica a base di calce. Anche qui la cosa che colpisce subito è la composizione, molto corta: acqua, idrossido di calcio, biossido di titanio, cariche minerali e cellulosa.  Si tratta quindi di una pittura minerale a base di calce, senza resine sintetiche e senza solventi, a cui viene aggiunto il biossido di titanio per l’effetto fotocatalitico. Questa pittura è prodotta dall’azienda tedesca AURO, che da molti anni produce pitture naturali e materiali per la bioedilizia.  La particolarità di questa pittura è che la superficie, con la luce, contribuisce a ridurre odori e alcune sostanze presenti nell’aria, perché la reazione fotocatalitica trasforma alcune molecole organiche in sostanze neutre. Funziona come un piccolissimo depuratore d’aria che nel tempo può migliorare la percezione dell’aria in una stanza.

Quindi quando all’interno di una casa vive una persona con l’MCS (Sensibilità Chimica Multipla), la scelta della vernice non può essere fatta guardando solo il colore, la copertura o la lavabilità. La priorità diventa un’altra: ridurre al minimo tutto ciò che può essere rilasciato nell’aria nel tempo. Per questo motivo le pitture industriali tradizionali sono generalmente da evitare, mentre le pitture naturali rappresentano una strada molto più adatta. Anche tra le pitture naturali, però, non tutte sono uguali: alcune contengono oli, cere o profumazioni che per una persona molto sensibile possono comunque risultare fastidiose. Quando si deve dipingere una casa per una persona con MCS, più che cercare la pittura perfetta, bisogna cercare la pittura più semplice, più pulita e più neutra possibile. Spesso è questa la differenza che, nel tempo, si sente davvero nell’aria di una casa.